Un matrimonio diverso partendo dal cibo.

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La Seminatrice

NATURA e LUCI

Se ti è mai capitato di partecipare ad un matrimonio sai per certo che la componente cibo è una di quelle predominanti durante il ricevimento ed è quindi una di quelle da curare con maggiore attenzione

Se normalmente viene proposto un menù dove gli sposi possono scegliere i primi ed il secondo ed al massimo aggiungere o togliere qualche angolo dell’aperitivo questa settimana vogliamo proporti un approccio diverso perché secondo noi con il cibo si può e deve creare un’esperienza per gli ospiti.

Progettare il menù

Il ricevimento del tuo matrimonio ti preoccupa perché, ripensando a quelli a cui hai partecipato, troppe volte hai mangiato male o hai mangiato sempre le solite cose? 

E se affidarsi ad una azienda di banqueting seria può facilmente risolvere il primo problema, il secondo è molto più tosto da risolvere anche perché, per facilitarsi il lavoro, i fornitori tendono spesso a proporre gli stessi menù producendo involontariamente di fatto’ l’effetto più che tanto temi.

Se vuoi che davvero il tuo matrimonio sia diverso dai tanti tutti uguali a cui hai partecipato devi invertire il percorso.

Per ottenere un effetto diverso bisogna partire da un punto di vista diverso ossia partire dal risultato atteso per poi tornare indietro a capire come fare a realizzarlo

Allora andiamo:

Ogni elemento del ricevimento dagli angoli del buffet degli aperitivi alla parte servita a tavola al buffet dei dolci contribuiscono a suscitare nei tuoi ospiti una diversa sensazione che potremmo classificare in:

  • accoglienza tradizione
  • stupore effetto wow
  • esperienza e glamour

 

Ora il primo passo sta nel capire come vuoi bilanciare questi 3 elementi per poter poi andare a comporre il tuo menù per ottenere l’effetto desiderato. 

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Progettare sulle emozioni

Solo dopo aver individuato quali sono le emozioni e le sensazioni che vuoi che i tuoi ospiti provino il giorno del tuo matrimonio che sarai pronta per metterti all’opera per progettare il tuo ricevimento.

Perché?

Ti rispondo con un esempio per aiutarti ad entrare nella logica del ragionamento

Pensiamo a due coppie che desiderano:

Menù Coppia 1:80% tradizione, 10% effetto wow e 10% esperienza 

Menù Coppia 2: 20% tradizione 40% effetto wow e 40% esperienza

secondo te potrebbe lo stesso menù andare bene per entrambe le coppie? Così ad occhio se per la prima coppia l’angolo del norcino e del casaro saranno due angoli immancabili, per la seconda probabilmente saranno invece angoli da evitare o mettere in misura molto ridotta.

Ci siamo?

Certo il referente del banqueting o della cucina potrà aiutarti ad individuare quali angoli inserire in base alle tue richieste ma, lo ripetiamo, prima di tutto va individuato con maggiore precisione il tipo di esperienza che vuoi che vivano i tuoi ospiti.

Hai domande? commenta questo 

Buffet degli aperitivi

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Anche se non è una verità assoluta accade spesso che ci si ricordi di quel che si è mangiato in un pranzo di matrimonio solo quando si mangia male mentre a rimanere sempre impressa è la fase del buffet degli aperitivi

Allora adesso vediamo come personalizzare il buffet degli aperitivi perché sia in linea con la tua tripletta Tradizione – Stupore – Esperienza 

Partiamo dalla constatazione che ormai la tendenza agli aperitivi è sempre più quella di fare delle isole monotematiche piuttosto che il lunghissimo buffet come andava negli anni 80 anche per cercare di evitare l’annoso tema delle file e dell’effetto mensa

Quanti angoli all’aperitivo?

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Già dal numero di isole presenti si ottengono effetti diversi:

  • 3 o 4 isole tradizionali daranno un effetto di casa e quindi di accoglienza
  • 4/6 isole che presenteranno elementi poco visti e nuovi tenderanno ad accentuare l’effetto esperienza innovazione
  • 5/8 isole aiuteranno più facilmente a creare un effetto stupore

 

Ma questo è solo il primo mattoncino per costruire il buffet degli aperitivi perché ovviamente il più importante è il contenuto dell’isola stessa che di solito raramente appartiene ad una sola categoria.

Mi spiego

Immagina l’angolo della pizza a vista dove dei pizzettai professionisti sfornano focacce calde e pizze di vari gusti. In che categoria inseriresti questo angolo?

Stupore? Be’ certamente si. Gli ospiti rimangono affascinati dai pizzettai che giocano con gli impasti e preparano squisite focacce

Ma anche Tradizione, perché cosa c’è di più tradizionale della pizza in Italia?

La tipologia di isole fa la differenza

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I banqueting di solito propongono scelte preimpostate con pochissime possibilità di variazione e quindi molto viste e riviste e difficilmente accordabili ad una certa tripletta..

Laddove vogliamo personalizzare il menu secondo una specifica tripletta andremo in progettazione con il menu liberty di @villeromanecatering 

Vuoi qualche esempio?

Menu 1 80% tradizione e 20% esperienza: Norcino, Casaro, Fritto al cartoccio, Coccetti e zuppe, Tradizione dell’orto, porchetta corner ed in finale nei dolci show cooking 

Menù 2 15% tradizione, 30% stupore, 50% esperienza: Norcino, Cuoppo di mare, Mozzarella a Vista, Pizza Show cooking, Degustazione gourmet di terra nel bambuseto, Nachos e Tacos bar, Cannoleria a vista come finale

Sono due coppie diverse con due esigenze diverse e quindi con due menu diversi.

Il placé – pranzo o cena seduti al tavolo

Un pasto equilibrato – scelta vincente

Se nel sud Italia si tende ancora a fare pantagruelici ed infiniti pasti per il matrimonio, magari tu sei più orientata ad una grande festa che preveda sì un pasto ma in tempi contenuti da lasciare spazio anche ad altro durante la festa..

Ecco allora una prima buona regola per il pasto servito:

Progetta il pasto a due primi ed un secondo 

In questo modo non solo eviterai lunghissime attese a tavola ma anche grandi sprechi di cibo. 

Dalla nostra esperienza, infatti, quello che accade è che il bis di primi lo fanno tutti mentre al secondo arrivano a stento. Prevedere un secondo secondo è prevedere cibo che per la maggior parte andrà sprecato. 

Meglio servito o buffet?

Dipende.

Se da un lato il ricevimento a buffet fa pensare ad un aria di maggiore libertà e minore costrizione per gli ospiti, dall’altra è anche vero che – esperienza docet – i pranzi o le cene a buffet tendono a durare molto più a lungo di quelle servite.

Perché?

Perché un cameriere a servire un tavolo da 12 ci mette molto di meno del tempo necessario a 12 persone per andare a prendersi da mangiare al buffet.

Risultato?

La durata del pranzo si avvicina quasi al raddoppio di tempo!

Consigli per la scelta dei piatti

Quando scegli i primi del pranzo o della cena il consiglio è quello di differenziare il più possibile. 

Un riso ed una pasta – configurazione perfetta se hai dei celiaci al tuo matrimonio perché così eviterai che si sentano troppo diversi dagli altri dovendo far arrivare loro solo un piatto diverso dagli altri e non tutti e due

• Una pasta ed una pasta ripiena 

• Uno di terra uno di mare o uno di terra ed un vegetariano

• Uno bianco ed uno rosso

Insomma due primi più diversi possibili l’uno dall’altro ti daranno una maggiore probabilità che se anche qualcosa non piace, il tuo ospite in ogni caso troverà qualcosa da mangiare di suo gusto.

Non dimenticare, in ogni caso di chiedere le esigenze alimentari particolari per comunicarle al fornitore di cibo.