Angoli segreti de La Seminatrice

la-seminatrice-location-angoli-segreti
La Seminatrice

NATURA e LUCI

Quando la natura crea meraviglie anche in piccoli spazi.

Se è vero che la nostra amata cattedrale di noccioli, il bambuseto e le dome sono architetture naturali imponenti e mozzafiato è altrettanto vero che, all’interno della tenuta, ci sono tanti altri angolini naturali che hanno il loro fascino e sono perfetti per offrire accoglienza a vari tipi di installazioni.

Oggi quindi ti voglio parlare di tre spazi, diversissimi tra loro, che i tuoi ospiti ameranno.

Il Kiweto

la-seminatrice-kiweto-wedding-location

Una pergola verde che affaccia sul bosco di bambù.

Questo piccolo spazio, che da un lato guarda la dome dall’altro il bambuseto, d’estate è ricoperto da una selvaggia fogliatura tropicale che crea una zona d’ombra molto accogliente.

Le foglie carnose e larghe delle piante di kiwi presenti su ognuno dei pali della struttura della pergola creano un tetto verde folto ed invalicabile ai raggi del sole.

Se ti stai domandando come ci sia finita una piantagione di tropicalissimi kiwi in quel della Sabina troverai la risposta nella nostra storia.

Se ci segui da un po’ lo sai, La Seminatrice prima di essere tale era la “casa di campagna”

dei miei genitori. Mio padre, da tutti noto come Babbo Carlo, è stato l’artefice per anni della costruzione del casale e della realizzazione del parco.

Quando i miei arrivano qui, e decisero di comprare il terreno che oggi è parte integrante della tenuta, gli unici alberi presenti erano le querce secolari lungo il confine, ed è stato grazie al loro lavoro di piantumazione che oggi abbiamo lecci, pioppi, cedri, gelsi, sophore e tante altre piante (sì, incluso anche il bambuseto…).

E il kiweto?

La Storia 

La storia del kiweto nasce da una passione di Babbo Carlo: i kiwi. 

Siamo alla fine degli anni 80 quando ancora i kiwi erano un frutto abbastanza raro e venivano principalmente importati dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. Siccome il frutto stava cominciando a prendere piede alcuni produttori dell’agro pontino avevano cominciato a piantare queste piante contorte dai gustosissimi frutti verdi, ma trovare le piante di Kiwi era, a quel tempo, tutt’altro che facile…

Ed è a quel momento che la caparbia e la determinazione di mio padre si dimostrò un’arma vincente. Per mesi studiò la coltivazione dei kiwi – scoprendo che per farli fruttificare serviva almeno un esemplare maschio ogni sei femmine – progettò il sistema di innaffiamento necessario a garantire l’acqua di cui il kiwi ha bisogno, i sistemi di potatura e via andare. 

La teoria c’era tutta, mancava solo di trovare le piante.

E fu così che si mise a chiedere a tutti i suoi amici se conoscessero qualche produttore di kiwi che fosse disposto a vendergli degli esemplari. E chiedi che ti richiedi riuscì a trovare un produttore vicino latina che gli vendette le 7 femmine ed un maschio che tanto desiderava. 

Ed è per sostenere le neo piantine che furono piantati i pali di quella che oggi è la pergola del kiweto. 

Ma questo accadeva quasi quaranta anni fa è da allora piano piano i kiwi sono cresciuti creando quell’angolino intimo e rilassante di cui molti ospiti si innamorano.

A volte ci abbiamo messo sotto l’open bar, spesso ci appendiamo le cornici per fare le foto, capita non di rado che le spose decidano di usarlo per questo o quel l’allestimento ma lei è sempre lì per chi desidera sedersi su uno dei suoi divani all’ombra e rilassarsi un po’… 

Il giardino segreto

giardino-segreto-la-seminatrice

Per un attimo di relax durante il ricevimento 

Quello che noi chiamiamo il giardino segreto è un piccolo spazio che si trova tra il bambuseto ed il torrente. 

Separato dal giardino della gioia, dove si svolge il ricevimento, proprio dalla fitta vegetazione del bambuseto tradizionale, questo spazio è in grado di offrire un attimo di calma nella gioiosa bufera di divertimento che è normalmente il ricevimento di un matrimonio. 

Si tratta di uno spazio recentemente recuperato alla foresta selvaggia ripristinando il vecchio confine caduto in disuso alla morte di mio padre.

Dopo qualche anno dall’apertura della Seminatrice ci siamo resi conto che quello spazietto abbandonato dietro al bambuseto aveva tutte le potenzialità per diventare un angolino romantico e rilassante.

E così abbiamo sistemato la recinzione caduta, abbiamo piantato piante lungo la rete che lo separa dal torrente, abbiamo spianato e diserbato le erbacce preservando qualunque pianta fosse più grande di un ramoscello perché la nostra intenzione era quella di creare uno spazio dove immergersi nella natura vera e selvaggia. 

I suoi confini infatti sono da un lato il torrente e dall’altro l’esuberante bambuseto per cui, in qualunque punto cada l’occhio si incontra natura. Allo stesso tempo è proprio il bambuseto a tenerlo separato dal giardino delle gioia dove si svolge il clou della festa per cui se si cerca uno spazio per un attimo di pausa, il giardino segreto è lo spazio perfetto.

Vi abbiamo inserito dei divani su cui rilassarsi ed un angolo super instagrammabile delle tante candele sopra i tronchi di legno che attrae sempre gli ospiti a farsi una foto ma può essere usato senza difficoltà per accogliere altre installazioni come photobooth, angolo della cartomante, e qualunque angolo vi venga in mente…

L’accesso al torrente

la-seminatrice-location-matrimonio-nella-natura-ruscello

Lungo tutto il confine della tenuta scorre un torrente che è ancora la versione “cucciola” di quello che pochi chilometri più a valle diventerà un fiume di tutto rispetto, il Corese, destinato a sfociare addirittura nel Tevere.

Ma da noi siamo a relativamente poca distanza dalle sorgenti ed il corese qui non è che un ruscello la cui portata d’acqua è ampia l’inverno e spesso arriva a prosciugarsi durante la stagione estiva.

Il percorso del torrente cambia spesso durante l’inverno accentuando o smussando curve che di anno in anno assumono forme diverse. Quello che si vede oggi è il risultato di anni di spostamenti del corso tanto che decenni o forse centinaia di anni fa, il ruscello scorreva nello spazio oggi coperto dal giardino della gioia dove oggi c’è un meraviglioso prato per accogliere i ricevimenti.

Ma quando ero bambina per giorni e giorni, settimane e settimane, mesi e mesi mio padre con una determinazione senza fine passò il suo tempo a raccogliere i sassi dal terreno per trasformare quello che era un ex alveo del fiume in un prato soffice ed accogliente. Un week end dopo l’altro, una carriola dopo l’altra, un sasso dopo l’altro da un terreno roccioso lo trasformò in un meraviglioso prato verde.

Ma torniamo al nostro ruscello la cui acqua trasparente e fresca scorre leggera e canterina al confine della tenuta. Qualche tempo fa abbiamo pensato che forse per le persone che amano la natura la possibilità di entrare a contatto con l’acqua nel giorno del loro matrimonio poteva rappresentare una opportunità interessante, per cui abbiamo creato un piccolo passaggio verso il torrente attraverso 4 scalini di terra.

Il risultato è stato che molte coppie si sono innamorate di questa possibilità e sono scese in acqua per farsi fare delle foto dando la possibilità ai fotografi di realizzare scatti veramente straordinari.

Ma se pensi che in acqua ci vadano solo gli sposi ti sbagli!

Anche la family quando può va a rinfrescarsi i piedi nell’acqua e qualche volta, finita la preparazione anche i camerieri non disdegnano di unirsi a noi!

Siamo giunti alla fine di questo post su tre angoli meno noti de La Seminatrice che ti raccontano di una natura diversa e selvaggia di quello che si trova in una classica villa per matrimoni.

E se rifuggi l’idea di un matrimonio classico ed impostato e preferisci invece l’idea di una grande festa dove riunire le persone del cuore allora forse potremmo essere il posto che fa per te.

Contattaci che possiamo parlarne!